Pedigree ENCI: parliamo del certificato geneaologico del cane di razza, l’unico documento ufficiale che dimostra l’appartenenza ad una determinata razza riconosciuta dallo strandard FCI, e che in Italia può essere emesso esclusivamente dall’enci milano.
Sempre più persone oggi sono in cerca di un cane di razza, purtroppo mancano spesso le nozioni base della cinofilia “seria” e quindi non lo ritengono importante.
La maggiorparte delle persone che si affaccia nel mondo dei cani di razza:
- non sa che cos’è il pedigree ENCI
- non sa quanto sia importante questo certificato
- non sa cosa garantisce il pedigree ENCI
- non sa quanto costa all’allevatore (pochissimo)
- non sa quali sono le pratiche per registrarlo
- non sa dove si ritira il certificato
- non sa come leggere il libro genealogico ENCI online
- non sa, che per legge, è vietato vendere cani spacciati come di razza senza pedigree
Il pedigree ENCI è l’unico certificato ufficiale che attesta la purezza e la genealogia di un cane appartenente a una determinata razza.
Chi può emettere il pedigree di un cucciolo?
In Italia l’unico ente che può emettere un pedigree è l’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) con sede a Milano che si appoggia e varie delegazioni sparse in ogni provincia.
Il pedigree ENCI è un documento molto importante per ogni cane di razza, è la carta d’identità del cucciolo.

Come si fa a capire se un cane ha il pedigree?
Semplice: basta chiedere all’allevatore se entrambi i genitori hanno il pedigree perché solo questo documento certifica l’appartenenza di un cane ad una determinata razza riconosciuta dalla FCI (Fédération Cynologique Internationale).
Questo include poi che, se l’allevatore è serio, registrerà tutti i cuccioli in ENCI per ottenere il loro pedigree!
Poi possiamo registrarci sul sito www.enci.it e consultare il pedigree enci online: chiaramente è necessario possedere il microchip dei genitori oppure il loro numero LOI.
Nel caso di un cucciolo oltre i 90 giorni il pedigree sarà già registrato e si potrà visualizzare inserendo nella ricerca il numero a 15 cifre del microchip identificativo, che per legge deve essere inserito entro i 60 giorni di vita.
Per legge è vietata la vendita di cani di razza senza il relativo certificato genealogico (D.L. 529/92 – Direttiva Europea 91/174/CEE).
Il pedigree di un cane di razza riporta le discendenze del cucciolo (genitori, nonni, bisnonni, trisnonni) è quindi la sua carta d’identità senza la quale è considerato un meticcio, incrocio o simil-razza.
Pedigree ENCI: come si richiede?
L’iscrizione del cuccioli per ottenere il pedigree inizia con la registrazione entro 25 giorni dalla nascita del mod. A (denuncia di monta) in ENCI per l’Italia, successivamente con il mod. B per ogni singolo cucciolo entro 90 giorni.
Il costo per ottenere il pedigree del cucciolo è di poche decine di euro per l’allevatore o privato quindi diffidate da chi propone cuccioli a prezzi diversi perché li consegna con o senza pedigree.
Ovviamente non basta certo il pedigree per determinare se un soggetto è in standard morfologico o potenzialmente adatto alla riproduzione: ci sono molti pedigree che non valgono nulla a livello di genealogia, ma questo è un discorso diverso.
Tuttavia, un cane di razza senza pedigree è un meticcio e per legge è vietata la vendita di cani di razza senza certificato genealogico.
La presenza del pedigree non fa di un Labrador un campione di bellezza, ma ne descrive le origini e la storia.
Quanto costa registrare il pedigree di un cucciolo
Il costo pedigree ENCI varia in base a chi lo richiede (privato o allevatore iscritto al registro) e quando deposita la richiesta.
Modello A: riguarda la denuncia di monta e nascita cucciolata che va depositato alla delegazione ENCI della provincia entro 25 giorni dalla nascita dei cuccioli al costo di 15,50 euro.
A questi costi si deve aggiungere 10 euro euro di spese di segreteria.
Inoltre sarà necessario sottoporre tutti i cuccioli all’esame del DNA.
Modello B:
Il modello B deve essere presentato entro 90 giorni di vita dei cuccioli.
- per ogni cucciolo iscritto a nome dell’allevatore € 21,50
- per ogni cucciolo iscritto a nome del nuovo proprietario € 19,50
A questi costi si devono aggiungere 10 euro di spese di segreteria.
In questo modo il cucciolo verrà ceduto al nuovo proprietario, attraverso la registrazione del passaggio di proprietà presso una delle delegazioni dell’ENCI presenti sul territorio nazionale.
I cani che vengono importati da nazioni estere riconosciute dalla Federazione Cinologica Internazionale (FCI) devono essere accompagnati da un documento (export pedigree) che deve essere convertito, facendo apposita richiesta all’ENCI.
Il pedigree di un cucciolo ha un costo modesto, circa 30 euro, quindi perchè non pretenderlo?
Come leggere un pedigree ENCI
Vediamo come leggere un pedigree ENCI.

Nella parte in alto a sinistra (A) di un pedigree ENCI si trovano tutti i dati del cane e dell’allevatore o propritario della cucciolata:
- GRUPPO: CANI TIPO SPITZ E TIPO PRIMITIVO
- ROI: numero di iscrizione al libro genealogico
- DATA DI ISCRIZIONE: Milano GG/MM/AAAA
- NOME DEL CANE: con o senza affisso FCI
- SESSO: maschio o femmina
- RAZZA: SPITZ TEDESCHI NANI DI TUTTI I COLORI
- DATA DI NASCITA DEL CANE
- MANTELLO: ARANCIO, NERO, BIANCO,MARRONE,GRIGIO SFUMATI,ALTRI COLORI
- COD. IDENTIFICATIVO: Microchip 15 cifre
- NOME ALLEVATORE / INDIRIZZO
Nella parte sottostante (C) viene riportata l’intera genealogia del cucciolo: genitori, nonni, bisonni e trisnonni con eventuali certificazioni, titoli di bellezza di campione italiano e internazionale (D) la cui legenda è riportata in basso a destra (F).
Nella parte inferiore a sinistra (E) vengono riportati i dati del passaggio di proprietà del cane da allevatore a nuovo proprietario con relative firme e timbro ENCI.
Quanti pedigree ENCI esistono?
Esistono tre tipi di pedigree, diversi per colore:
- Pedigree RSR (VERDE) Registro Supplementare dei Riconosciuti, ex LIR “Libro Italiano Riconosciuti”) di colore verde e va dalla prima alla quarta generazione. Quello di quarta è possibile cambiarlo in ROI presentando il cane in expo e facendone richiesta all’ENCI;
- Pedigree ROI (MARRONE) Registro Originale Italiano, ex LOI “Libro Origini Italiano”) che è di colore marrone e va dalla quinta generazione in poi;
- Pedigree di Campione Riproduttore Selezionato (ROSA)
In Italia la vendita di cani di razza senza pedigree è illegale: non lo è vendere un cane senza pedigree, ma non si può affermare che appartiene a una determinata razza, quindi per legge risulta un meticcio.
L’ENCI non controlla se i genitori corrispondono agli standard di razza o se hanno difetti morfologici (ad esempio: difetti di dentizione o colore del mantello non ammesso dallo standard) oppure se hanno una buona inclinazione caratteriale: per queste valutazione l’unico responsabile è l’allevatore che dovrebbe fare delle scelte di selezione in allevamento.
Avere un Labrador con un pedigree e linee di sangue selezionate e con una genealogia ben costruita ottenuta dopo generazioni di accoppiamenti mirati per fissare determinate caratteristiche è tutta un altra cosa che accoppiare dei cani a caso!


